4 Feb

senza parole …

Annunci
26 Gen

#Io_ci_provo

Questa mattina ha iniziato a circolare sul web il nuovo spot di SEL.

Un’idea GENIALE.

In un epoca in cui la comunicazione politica è sempre più 2.0, e i social network possono diventare decisivi per i partiti e i politici, SEL dimostra di adeguarsi perfettamente a questa tendenza.

Ruzzle, un giochino che ricorda molto l’ormai paleolitico scarabeo, spopola tra giovani e non più giovani: hai delle lettere, devi trovare le parole. Beh, pare che Ruzzle sia la nuova carta vincente di SEL.

Berlusconi, Monti, Casini, Maroni…BASTA! Con questi nomi l’Italia ha già perso (e lo sappiamo bene…).

Poi succede l’impensabile. Sul sito della campagna elettorale del PD appare una foto, divulgata anche sulla fanpage del candidato Bersani, che riprende in tutto e per tutto lo spot di SEL.

Lo spot di SEL, ideato dai cervelli per fortuna non in fuga di Proforma, piace e pure tanto. La foto-locandina…

View original post 22 altre parole

24 Gen

onoffcomunica

Continua la crescita esponenziale di Twitter in Italia che si candida sempre di più come la vera alternativa al social network Facebook, superando i record di altri Paesi in Europa. I dati che emergono dalla ricerca condotta da GlobalWebIndex, infatti, vedono l’Italia al primo posto in Europa per numero di messaggi scambiati su Twitter, con una media di due tweet al secondo.

Sono circa due milioni gli italiani che posseggono un account Twitter, la cui funzione principale rimane quella di aggregatore di notizie, grazie alla possibilità di seguire i profili delle principali testate giornalistiche e organi di informazione di ogni angolo del mondo ed avere una panoramica in real time sugli avvenimenti del giorno e sul diverso modo di affrontare il medesimo tema.

Navigando in rete abbiamo trovato questa utile infografica proposta da Cheryl Lawson che riassume i principali consigli per approcciarsi e gestire al meglio il proprio profilo…

View original post 747 altre parole

Peculato art 314c.p

22 Gen

Augusto Minzolini, ex direttore Tg1 e candidato senatore Pdl è accusato di avere fatto uso NON regolare della carta di credito della Rai. Ergo è accusato di Peculato?

Cos’è?

Al Capo I – Dei delitti dei pubblici ufficiali contro la Pubblica Amministrazione – del Titolo II ovvero dei Delitti contro la Pubblica Amministrazione del nostro Codice Penale troviamo l’art.314.

Suddetto articolo dispone : Il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che , avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la dispomibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria, è punito con la reclusione da tre a dieci anni.

Si applica la pena della reclusione da sei mesi a treni quando il colpevole ha agito al solo scopo di far uso momentaneo della cosa, e questa, dopo l’uso momentaneo, è stata immediatamente restituita.

http://www.ilmattino.it/primopiano/cronaca/minzolini_rai_carta_di_credito_peculato_processo/notizie/245796.shtml

Società civile ed Opinione Pubblica

21 Gen

L’uso reiterativo del termine Società Civile durante questo periodo di campagna elettorale mi ha spinto, nel mio piccolo, a rivedere un po’ la storia di questo concetto in sincronia con quello di Opinione Pubblica.

Punto di partenza per questa breve trattazione è la distinzione pubblico e privato.

Trattasi di categorie che affondo le radici nella polis greca.

La sfera della polis, quella cioè comune ai cittadini koinon era separata dalla sfera domestica dell‘oikos , propria di ogni singolo l’idion. Il carattere pubblico della bios politikòs si costituiva nella lexis e nella praxis cioè nel dialogo e nell‘agire comune. Nella polis tutti i cittadini liberi si trattavano fra eguali , ma ognuno si sforzava comunque di emergere.

Con la nascita dello Stato Moderno, alla corte si sostituisce l alla sfera del potere pubblico che si oggettiva in un’amministrazione stabile e permanente, nel traffico di merci ed informazioni, in un esercito permanente. A questa si contrappone la sfera dei privati cioè i destinatari del pubblico potere. Come filo all’autorità si costituisce la società dei cittadini, appunto la società civile. 

Il tema dell’ambito pubblico moderno, rispetto a quello antico, si sposta dai compiti propriamente politici di una cittadinanza che agisce comunitariamente a compiti prevalentemente civili. Così i borghesi assumendo nell’elemento pubblico la funzione politica cercano di disciplinare la società civile in contrapposizione alla “cosa pubblica“.

Questa sfera pubblica con funzione politiche appare per la prima volta nell’Inghilterra del XVIII secolo ed in Francia un secolo dopo intendendo per questa Opinione che si forma a seguito di uno scambio di educazione e comunicazione fra il pubblico, risultato della riflessione su fondamenti dell’ordine sociale.

Scorrendo nel tempo e tralasciando in questa sede autori come Locke, Hegel e Marx, pare calzante per la società odierna la concezione della sfera pubblica nella visione liberale di Alex de Tocqueville e John Mill.

Illuminanti questi estratti.

“…la vita politica si svolge là dove non dovrebbe ed ha cessato di esistere là dove ci si aspetterebbe di incontrarla , secondo la legge. Perchè succede questo? Succede, perchè le leggi hanno limitato l’esercizio di tutti i diritti politici ad una sola classe…” (A. de Tocqueville,Una rivoluzione fallita, ricordi del 1848-49)

Per Mill:

“le questioni politiche non devono essere incise con un appello diretto o indiretto all’intelligenza o alla volontà di una folla non istruita, ma soltanto con le vedute ponderate e competenti di un numero relativamente piccolo di persone particolarmente educate a questa funzione” (J.Mill, Bentham).

Pertanto secondo quest’ultima visione deve essere la società civile, i privati cittadini istruiti e potenti che devono formare l’èlite ed il loro ragionamento deve orientare l’opinione pubblica che tendeva già a metà Ottocento a essere più “massa”.

Con l’avvento della Società industriale l’opinione pubblica diventa manipolativa nei confronti della società civile, la quale tende a ricevere immagini e stereotipi frutto della cultura di massa che non tende ad affinare l’individuo come la cultura, ma tende a far regredire. L’Opinione pubblica già per i liberali del XIX secolo rappresentava un problema, un’opinione di massa non sviluppata attraverso armonici processi culturali e comunicativi.

Anche oggi un’opinione pubblica sana potrà crearsi solo attraverso una pubblicità critica, inteso come razionale esercizio fra potere sociale e politico, fra l’opinione della società civile e quelle istituzionali. Una società civile che in termini attuali possa essere in armonia con il riconoscimento di quei diritti sociali fondamentali che Kant definì innati.

Argomentazione che prende come punto di riferimento “storia e critica dell’opinione pubblica di J.Habermas oltre che mie piccole considerazioni.

Link

http://storify.com/Zooppyx/20gennaio-2013-oscar-giannino-a-forli#

20 Gen

http://storify.com/Zooppyx/20gennaio-2013-oscar-giannino-a-forli#

16 Gen

D I S . A M B . I G U A N D O

Da quando Monti è entrato in campagna elettorale non passa giorno senza che qualcuno ne evidenzi la «svolta comunicativa»: come se d’improvviso fosse riuscito a cambiare radicalmente stile di comunicazione, passando dall’argomentazione agli slogan facili, dalla ponderazione ai toni accesi.

In realtà già nei primi mesi del suo governo, Monti aveva dato prova più volte di sapersi ben adattare alla politica spettacolarizzata che Mazzoleni e Sfardini hanno chiamato «politica pop». È sempre stato abile, per esempio, a confezionare formule facilmente traducibili in titoli di giornali e di servizi televisivi: dalle manovre «salva Italia» e «cresci Italia» con cui ha descritto le azioni di governo, alla più recente «salita in politica», con cui ha etichettato il suo ingresso in campagna elettorale per distinguersi dalla «discesa in campo» di Berlusconi nel 1994.

Monti in tv

Ma entrare nel circo mediatico senza esperienza comporta rischiare gaffe e scivoloni. Anche…

View original post 234 altre parole

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: